Statuto

Qui si trova lo Statuto della Cooperativa di Comunità Montagne della Duchessa - L'Atto è quello scritto prima della stipula al notaio il quale in fase di stesura definitiva lo ha lievemente modificato. Questi sono gli articoli: Art. 1 (Denominazione) - Art. 2 (Sede e durata) - Art. 3 (Finalità) - Art. 4 (Attività istituzionali) - Art. 5 (Strumenti) - Art. 6 (Soci della Cooperativa) - Art. 7 (Categorie speciali) - Art. 8 (Regole di ammissione di nuovi soci) - Art. 9 (Obblighi dei soci) - Art. 10 (Perdita della qualifica di socio) - Art. 11 (Patrimonio sociale) - Art. 12 (Bilancio) - Art. 13 (Destinazione di utili e ristorni) - Art. 14 (Cessazione della cooperativa) - Art. 15 (Organi principali) - Art. 16 (Assemblee) - Art. 17 (Consiglio di Amministrazione) - Art. 18 (Commissione Elettorale) - Art. 19 (Clausola Compromissoria) - Art. 20 (Disposizioni Generali) - Art. 21 (Scioglimento) - Art. 22 (Disposizioni finali)

ALLEGATO "A" AL N. 15619 DI RACCOLTA

STATUTO

Art. 1 (Denominazione)

È costituita con il nome "Società Cooperativa Montagne della Duchessa" una Cooperativa di Comunità indipendente, aconfessionale e apartitica, che opera secondo modelli e schemi improntati sulla democrazia e sulla trasparenza, ispirandosi a valori universali di libertà, uguaglianza e fratellanza, mirando all'adozione di determinazioni basate sul consenso di tutti i soci. La Cooperativa Montagne della Duchessa potrà far uso della denominazione in forma abbreviata di "Coop. Duchessa", sia unitamente che disgiuntamente alla denominazione per esteso.

La Cooperativa è retta con le forme della previdenza e della mutualità prevalente, senza finalità di lucro, secondo quanto previsto dall’art. 2512 e 2513 del Codice Civile e può svolgere la propria attività anche con i terzi non soci. La Cooperativa potrà aderire, mediante delibera del Consiglio di Amministrazione, ad Associazioni Nazionali ed Internazionali di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo, alle organizzazioni dei produttori previste dalle leggi vigenti e future, nonché ad Enti, Consorzi, Cooperative e Organizzazioni che si propongono attività affini e complementari.

Art. 2 (Sede e durata)

La Cooperativa ha una durata illimitata ed ha sede legale a Sant'Anatolia, frazione del Comune di Borgorose, provincia di Rieti, Italia. La sede legale potrà essere trasferita nell’ambito dello stesso Comune con delibera del Consiglio di Amministrazione e ratifica dell'Assemblea dei Soci. La Cooperativa è aperta e inclusiva verso nuovi soci che, condividendone gli scopi, siano interessati a parteciparvi attivamente e/o a sostenerla. La Cooperativa, per il raggiungimento dei propri scopi, potrà istituire sedi secondarie anche al di fuori del proprio Comune di appartenenza.

Art. 3 (Finalità)

La cooperativa persegue i seguenti scopi mutualistici:

  • Tutela il reddito dei soci e delle rispettive famiglie fornendo beni e servizi alle migliori condizioni reperibili sul mercato, con particolare attenzione alla qualità e alla sicurezza, all’avanguardia tecnologica, al risparmio energetico e alla sostenibilità sociale ed ambientale;
  • Offre ai soci che prestano la propria attività, nell’ambito del lavoro agricolo, le migliori condizioni economiche, sociali e professionali, con particolare attenzione alla tutela della salute e della sicurezza, alla formazione professionale, alla equità dei rapporti lavorativi, favorendo l’autogestione e la collaborazione;
  • Promuove la crescita personale ed il miglioramento della qualità di vita e di lavoro dei soci e delle loro famiglie, offrendo opportunità di sperimentare uno stile di vita naturale e comunitario fondato sui principi della responsabilità individuale, della solidarietà, della sobrietà e di un corretto rapporto con la natura, favorendo le relazioni interpersonali e la convivialità, la consapevolezza ecologica e la ricerca etica, interiore e spirituale.

Art. 4 (Attività istituzionali)

La Cooperativa con riferimento ed in conformità ai propri scopi mutualistici e agli interessi e ai requisiti dei propri soci cooperatori ha per oggetto:

1. La progettazione, realizzazione e gestione di strutture abitative e comunitarie. A titolo esemplificativo e non esaustivo la cooperativa potrà svolgere le seguenti attività:

  • costruire e amministrare in territori di qualsiasi natura, agricoli e non, strutture abitative e di servizio, al fine di consentire lo svolgimento delle attività sociali nel settore agricolo, di sperimentare nuove formule sociali e tecnologiche d’avanguardia e di ricercare l’autonomia alimentare ed energetica nello spirito dello sviluppo sostenibile e compatibile con l’ambiente;
  • nell’ambito dello scambio mutualistico, offrire ai soci e alle loro famiglie servizi e opportunità in materia di assistenza domiciliare ai bambini, agli anziani, agli infermi, favorendo le relazioni sociali, affettive ed economiche improntate alla solidarietà tra i membri;
  • gestire spacci interni per la rivendita ai soci di generi alimentari, bevande ed altri beni di consumo, artigianali e merceologici vari, di produzione naturale, biodinamica, biologica, del commercio equo e solidale, eventualmente associandosi, a tal fine, anche ad altri Enti Cooperativi specializzati nel settore della distribuzione, purché perseguano fini mutualistici;
  • svolgere attività turistiche e ricettive complementari a quelle svolte in diretta attuazione degli scopi sociali ed in particolare richiedere autorizzazioni amministrative per istituire, organizzare e gestire la somministrazione di cibi e bevande presso appositi locali adibiti a mensa e a bar della cooperativa e gestire punti di ristorazione al pubblico, richiedere autorizzazioni amministrative per istituire, organizzare e gestire appositi locali adibiti a foresteria o alloggi agrituristici.

2. La coltivazione di fondi agricoli, la silvicoltura, l’allevamento di animali e le attività connesse. A titolo esemplificativo e non esaustivo la cooperativa potrà svolgere le seguenti attività:

  • progettare, realizzare e gestire aziende agricole, tradizionali e pilota per la sperimentazione di nuovi metodi di agricoltura, coltivazione di nuove specie vegetali, miglioramento delle qualità genetiche e ricerca dei più appropriati criteri di allevamento;
  • acquistare o assumere in affitto o in altre forme, ai sensi della vigente legislazione, terreni, sia incolti che insufficientemente coltivati per metterli a coltura, sia coltivati, in entrambi i casi per coltivarli a conduzione unita, privilegiando l’accorpamento dei medesimi;
  • acquistare, assumere in affitto o in altre forme di gestione terreni di Enti Pubblici, Morali o Privati, con particolare riferimento alle terre incolte eventualmente assegnate in forza di leggi speciali, da condurre in forma associata e da destinare ad attività agricole, zootecniche o connesse alla forestazione;
  • gestire la raccolta di prodotti agricoli e del sottobosco, forestali e zootecnici, la loro lavorazione e commercializzazione;
  • predisporre, eseguire e gestire lavori di sistemazione e manutenzione idraulico forestale, opere di forestazione, opere di miglioramento dei terreni agricoli, opere connesse alla prevenzione di incendi boschivi, opere di viabilità agricola e forestale, lavori di manutenzione e impianto di pascoli, vivai, giardini, viali; acquisire boschi, provvedere alla trasformazione e commercializzazione del legname;
  • costruire o acquisire magazzini, depositi, officine, ecc.;
  • acquistare o noleggiare macchine, mezzi di trasporto, attrezzi, merci, prodotti ed altri materiali necessari per l’attività sociale;
  • produrre, lavorare, trasformare e/o commercializzare prodotti agricoli in genere;
  • gestire allevamenti zootecnici, avicoli, apistici ed ogni altro genere di allevamento necessario per la migliore utilizzazione e remunerazione dei prodotti e sottoprodotti aziendali;
  • gestire la raccolta di prodotti agricoli e zootecnici, curandone la conservazione, provvedendo alla loro lavorazione, trasformazione, importazione e vendita direttamente o aderendo e partecipando a quegli organismi cooperativi ed associazioni di produttori che si pongono come obiettivo immediato o futuro il potenziamento del potere contrattuale dei produttori agricoli, l’eliminazione della rete di intermediazione, l’accesso diretto al mercato;
  • gestire servizi tecnici per l’agricoltura ed, in particolare, la cura del patrimonio ambientale e forestale e l’assistenza tecnica in agricoltura;
  • assumere lavori di bonifica e lavori agricoli anche su proprietà di terzi;
  • acquistare, assumere in affitto, costruire fabbricati rurali da adibire ad uso di conduzione agricola, lavorazione, trasformazione e conservazione di prodotti agricoli e zootecnici e commercializzazione dei medesimi;
  • gestire strutture e attività di agriturismo e didattica agricola e ambientale.

3. La promozione della ricerca e dell’espressione della creatività nei campi dell’artigianato, dell’arte, della cultura e dello spettacolo. A titolo esemplificativo e non esaustivo la cooperativa potrà svolgere le seguenti attività:

  • promuovere studi, ricerche e realizzazione di progetti di abitazioni privilegiando le sperimentazioni nei settori del risparmio energetico, dell’impiego di fonti di energia naturali e rinnovabili, delle tecnologie di costruzione d’avanguardia ed eco-compatibili;
  • promuovere e svolgere attività di studio, ricerca, applicazione, sperimentazione e divulgazione, nei campi dell’agricoltura biologica, biodinamica, ed organica in genere, dell’acquacoltura, dell’apicoltura, dell’allevamento animale secondo criteri naturali, della conservazione e della ricostituzione della fertilità dei suoli, dell’alimentazione umana ed animale, dell’ecologia;
  • promuovere e svolgere attività di carattere sociale, ricreativo, sportivo, artigianale, artistico, culturale e spirituale atti a soddisfare le esigenze di conoscenza e crescita personale e collettiva dei soci e delle loro famiglie;
  • organizzare e gestire attività formative ed educative, campi di lavoro, corsi, seminari, convegni e conferenze, pubblicazioni, mostre e spettacoli, viaggi di ricerca e studio, e quant’altro necessario al raggiungimento degli scopi sociali;
  • favorire e promuovere, la cooperazione con le altre cooperative, associazioni, comunità e qualsiasi altro soggetto o aggregazione che per natura o finalità sia coerente con gli scopi della Cooperativa, creando una rete di collegamento e cooperazione con persone fisiche, società, enti e associazioni locali, nazionali e internazionali, divenendo anche centro di consulenza e promuovendo scambi tra i propri soci e le altre reti;

Art. 5 (Strumenti)

Per il conseguimento dell’oggetto sociale, la cooperativa potrà esercitare tutte le attività di interesse nelle forme e nei modi che si riveleranno di volta in volta più convenienti ed opportuni. Potrà pertanto, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • richiedere autorizzazioni amministrative per la vendita diretta al pubblico dei propri prodotti agricoli, artigianali, editoriali e culturali e disporre di punti vendita esterni;
  • partecipare a fiere, mercati e manifestazioni pubbliche;
  • utilizzare il diritto di superficie su aree di proprietà di Pubbliche Amministrazioni o di altri Enti, Società o Privati, per raggiungere gli scopi sociali;
  • usufruire dei finanziamenti ed avvalersi del credito previsto in materia di costruzioni edilizie e acquisizione di terreni, agricoltura tradizionale e per la ricerca e sperimentazione agricola, e per le attività creative e produttive previste dagli scopi sociali;
  • avvalersi del credito ordinario nonché delle anticipazioni e dei prestiti dei soci e di ogni altro contributo erogato da privati e da Enti pubblici o privati;
  • compiere tutte le operazioni finanziarie utili al suo funzionamento, aprire conti correnti bancari e postali, emettere cambiali e assumere mutui ipotecari, stipulare contratti, assumere interessenze e partecipazioni di qualsiasi forma in imprese cooperative o di altro tipo che svolgano attività di diretto interesse per il conseguimento degli scopi sociali, dare adesioni ad enti e organismi cooperativi, anche con scopi consortili o fideiussori, diretti a sviluppare e consolidare il movimento cooperativo, i principi del mutuo aiuto ed i legami di solidarietà, consorziarsi ad altre cooperative per il coordinamento e lo svolgimento di attività comuni;
  • stipulare Convenzioni con Organizzazioni Nazionali ed internazionali, Governative e non, l’Amministrazione Centrale dello Stato, le Regioni, le Province, le Comunità Montane, i comprensori ed i Comuni, per l’attuazione degli scopi sociali;
  • estendere, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, ad altri Comuni, Regioni ed anche Nazioni le attività di attuazione degli scopi sociali;
  • stimolare lo spirito di previdenza e risparmio dei soci istituendo una sezione di attività in conformità delle vigenti disposizioni di legge in materia di raccolta del risparmio e disciplinata da apposito regolamento, approvato dall’assemblea, per la raccolta di prestiti, limitata ai soli soci ed effettuata esclusivamente ai fini del conseguimento dell’oggetto sociale. È pertanto vietata tassativamente la raccolta del risparmio fra il pubblico sotto ogni forma;
  • svolgere qualunque altra azione, attività o operazione necessaria per il conseguimento degli scopi sociali.

Art. 6 (Soci della Cooperativa)

Potranno essere soci della Cooperativa Montagne della Duchessa le persone fisiche che abbiano raggiunto la maggiore età e gli enti pubblici e privati, aventi o meno personalità giuridica, con scopi affini o complementari a quelli della Cooperativa. Il numero dei soci è illimitato ma non inferiore al minimo stabilito dalla legge. Non potranno essere soci i minorenni, gli interdetti, gli inabilitati, coloro che abbiano subito condanne per reato infamante e che abbiano comunque interessi contrastanti con quelli della Cooperativa, da valutarsi caso per caso dal Consiglio di Amministrazione ai sensi di legge.

Il diritto di partecipazione dei Soci è rappresentato dal possesso di quote il cui valore nominale dovrà rispettare i massimali previsti dalla legge. L'importo delle quote potrà essere adeguato prendendo in considerazione l'inflazione, il costo della vita, gli aumenti Istat, il cambiamento delle normative e comunque lo stato generale dell'economia della Cooperativa. L'adeguamento del valore delle singole quote, su proposta del C.d.A., dovrà essere approvato a maggioranza dall'Assemblea Ordinaria. In caso di mancata approvazione l'importo rimane quello dell'esercizio precedente. Ciascun socio dispone di un solo voto, ad eccezione delle persone giuridiche alle quali possono essere attribuiti più voti, ma non oltre cinque, in relazione all'ammontare della quota sottoscritta o al numero dei loro membri. L'eventuale attribuzione di più voti, su proposta del C.d.A., viene determinata dall'Assemblea Ordinaria.

Si individuano le seguenti categorie di soci:

  • Socio Cooperatore - Sono soci cooperatori le persone fisiche che sottoscrivono il presente statuto o vi aderiscono in un momento successivo. Il socio cooperatore è potenziale fruitore dei servizi, lavoratore o acquirente dei beni che la cooperativa fornisce. Persegue un interesse mutualistico: si propone, cioè, di conseguire beni o servizi o occasioni di lavoro per se o per i propri soci e familiari a condizioni più vantaggiose di quelle che otterrebbe dal mercato. Il socio cooperatore può quindi assumere anche la qualifica di:
  1. Fruitore - Sono soci fruitori coloro che fruiscono dei beni e servizi offerti dalla cooperativa in base ai regolamenti interni, che ne usufruiscono per sé e per i propri famigliari conviventi;
  2. Lavoratore - Sono soci lavoratori coloro che svolgono la propria attività lavorativa all’interno della struttura organizzativa della cooperativa. Ai fini del raggiungimento degli scopi sociali e mutualistici, i soci lavoratori instaurano con la cooperativa un ulteriore rapporto di lavoro, in forma subordinata o autonoma, nelle diverse tipologie previste dalla legge, ovvero in qualsiasi altra forma consenta la legislazione italiana. Le modalità di svolgimento delle prestazioni lavorative dei soci sono disciplinate da un apposito regolamento interno approvato ai sensi dell’articolo 6 della legge 3 aprile 2001, n. 142.
  3. Conferente - Sono soci conferenti coloro che conferiscono alla cooperativa prodotti dell'allevamento e derivati, agricoltura, silvicoltura, raccolta, e altro per la trasformazione, il confezionamento e la commercializzazione.
  • Socio Sovventore - Come previsto dall'articolo 4 della Legge n. 59/92, al fine di agevolare il conseguimento degli scopi sociali e la realizzazione dell'oggetto, possono essere ammessi soci sovventori, sia persone fisiche che persone giuridiche, nei limiti previsti dalle leggi vigenti. I conferimenti dei soci sovventori possono avere ad oggetto [...], beni in natura o crediti e sono rappresentati da quote nominative trasferibili. La quota ha un valore minimo non inferiore a quello stabilito dalla legge. I conferimenti dei soci sovventori confluiscono nel fondo per il potenziamento [...ndale] di cui al successivo articolo 11 del presente statuto.

Art. 7 (Categorie speciali)

Ai sensi dell’art 2527 del codice civile, il C.d.A. può deliberare l’ammissione di nuovi soci in una categoria speciale, in numero non superiore ad un terzo del totale dei soci cooperatori, in ragione dell’interesse:

  1. al loro inserimento nell'impresa sociale;
  2. alla loro formazione professionale.

Il C.d.A. potrà ammettere alla categoria dei soci speciali coloro che debbano completare o integrare la loro formazione professionale in ragione del perseguimento degli scopi sociali ed economici, in coerenza con le strategie di medio e lungo periodo della cooperativa. La delibera di ammissione da parte del Consiglio di Amministrazione, in conformità con quanto previsto da apposito regolamento, stabilisce:

  • la durata del periodo di formazione o di inserimento del socio speciale, che comunque non può mai superare i cinque anni;
  • i criteri e le modalità attraverso i quali si articolano le fasi di formazione professionale o di inserimento nell’assetto produttivo della cooperativa;
  • la quota che il socio speciale deve sottoscrivere al momento dell’ammissione, in misura comunque non superiore al 50% (cinquanta per cento) di quanto previsto per i soci ordinari.

Il socio appartenente alla categoria speciale ha diritto di partecipare alle assemblee ed esercita il diritto di voto solamente in occasione delle assemblee ordinarie convocate per l’approvazione del bilancio. Non può rappresentare in assemblea altri soci e non può essere eletto negli organi amministrativi. I soci speciali non possono esercitare i diritti previsti dall’articolo 2476 del Codice Civile.

Nei casi previsti dalla legge e dall’articolo 10 (dieci) del presente statuto i soci speciali possono recedere dalla loro qualifica. Il recesso ha effetto, per quanto riguarda il rapporto sociale e il rapporto mutualistico, dalla comunicazione del provvedimento di accoglimento della domanda. I soci speciali possono essere esclusi, anche prima della data di scadenza del periodo di formazione od inserimento.

Alla data di scadenza del periodo di formazione od inserimento, il socio speciale è ammesso a godere i diritti che spettano agli altri soci ordinari a condizione che, come previsto dal regolamento e dalla delibera di ammissione, egli abbia rispettato i doveri inerenti la formazione professionale, conseguendo i livelli qualitativi prestabiliti dalla cooperativa, ovvero abbia rispettato gli impegni di partecipazione all’attività economica e sociale della cooperativa, finalizzati al proprio inserimento nell’organizzazione aziendale e comunitaria.

In tal caso, il C.d.A. dovrà comunicare la delibera di ammissione in qualità di socio Cooperatore all’interessato, secondo le modalità e con gli effetti previsti dall’articolo 8 (otto). In caso di mancato rispetto dei suddetti livelli, il Consiglio di Amministrazione può deliberare il provvedimento di esclusione nei confronti del socio speciale secondo i termini e le modalità previste dall’articolo 10 (dieci).

Art. 8 (Regole di ammissione di nuovi soci)

Chi intende essere ammesso come socio dovrà presentare al Consiglio di Amministrazione domanda scritta contenente:

  • indicazione del nome, cognome, codice fiscale, data e luogo di nascita, cittadinanza, residenza, professione, recapito telefonico e indirizzo di posta elettronica;
  • indicazione della sua effettiva attività di lavoro con l’illustrazione di precedenti incarichi svolti e delle specifiche competenze possedute;
  • l'ammontare della quota che propone di sottoscrivere, entro i termini e nei modi previsti dal successivo art. 11 (undici);
  • sottoscrizione d’impegno di attenersi al presente Statuto, ai Regolamenti interni ed alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali e ad accettare e seguire la filosofia comunitaria e ambientalista facente parte dello scopo sociale ed a comportarsi di conseguenza;
  • la dichiarazione di accettazione della clausola compromissoria di cui all’articolo 19 (diciannove) del presente statuto;
  • per gli Enti, aventi o meno personalità giuridica, dovranno essere indicati la denominazione, la sede legale e quella amministrativa ed il legale rappresentante, e dovrà essere allegata copia dello statuto dell’Ente.

Il Consiglio di Amministrazione accerta l’esistenza dei requisiti di cui all'art. 6 (sei), e l’inesistenza delle cause di incompatibilità in detto articolo indicate e delibera sulla domanda. La deliberazione deve essere comunicata all’interessato con lettera raccomandata entro un mese dalla presentazione della domanda. In caso di reiezione della domanda per motivi diversi da quelli previsti dall’art. 6 (sei), il richiedente può appellarsi all’Assemblea con istanza scritta da proporsi entro 15 (quindici) giorni dalla comunicazione. L’Assemblea delibererà inappellabilmente nella prima riunione utile successiva alla richiesta.

Le domande di ammissione debbono essere registrate nell’ordine in cui pervengono alla sede sociale in apposito libro degli aspiranti soci previamente e progressivamente numerato e vidimato in ogni pagina dal Registro delle Imprese, o da un Notaio prima della messa in uso.

La delibera di ammissione da parte del Consiglio di Amministrazione diventerà operativa e sarà annotata nel Libro dei Soci solo dopo che siano stati effettuati i versamenti di cui all’art. 9 (nove) da parte del nuovo ammesso. La qualità di socio risulterà esclusivamente dal libro soci.

Art. 9 (Obblighi dei soci)

I soci potranno sottoscrivere una o più quote di partecipazione sociale, essi sono inoltre obbligati:

  • al versamento della quota dichiarata nella domanda di ammissione, entro i termini e nei modi previsti dall'art. 11 (undici);
  • all’osservanza dello Statuto, dei Regolamenti Interni e delle deliberazioni legalmente adottate dagli Organi Sociali;
  • a partecipare, conferendo il proprio lavoro, all’attività dell’impresa sociale a seconda delle necessità della stessa, delle proprie capacità e disponibilità e della categoria sociale di appartenenza, con la massima diligenza ed il massimo impegno, con la possibilità, in caso di necessità, di sopperire a tale impegno con un equivalente in denaro o in beni.
  • a pagare puntualmente le quote di spese generali e le altre somme derivanti dalle obbligazioni assunte come membro della cooperativa, in particolare la tassa di ammissione periodicamente stabilita dal Consiglio di Amministrazione e, a titolo di sovrapprezzo, una somma determinata dall’assemblea in sede di approvazione del bilancio su proposta degli amministratori, tenuto conto delle riserve patrimoniali e della categoria sociale di appartenenza.

I soci che non partecipano all’amministrazione, ma che siano in regola con i versamenti dovuti a qualsiasi titolo alla Cooperativa e nei confronti dei quali non sia stato avviato il procedimento di esclusione, hanno diritto di avere dagli amministratori notizie sullo svolgimento degli affari sociali e di consultare, anche tramite professionisti di loro fiducia, i libri sociali e i documenti relativi all’amministrazione e di ottenerne estratti a proprie spese. Tali diritti non spettano ai soci speciali.

Per tutti i rapporti con la cooperativa il domicilio dei soci è quello risultante dal libro soci.

Art. 10 (Perdita della qualifica di socio)

I soci cesseranno di appartenere alla Cooperativa per recesso, decadenza, esclusione o per causa di morte.

Oltre che nei casi di legge, ai sensi del combinato disposto degli articoli 2473 e 2532 C.C., il recesso è ammesso soltanto nel caso che il socio non sia più nelle condizioni che gli permettano di concorrere al conseguimento dello scopo sociale. Il socio che intende recedere dalla Cooperativa deve farne domanda motivata tramite lettera raccomandata, che deve essere esaminata dagli Amministratori entro sessanta giorni dalla ricezione.

Qualora i presupposti del recesso non sussistano, gli amministratori devono darne immediata comunicazione al socio che, entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione, può attivare le procedure arbitrali di cui al successivo art. 19 (diciannove).

La dichiarazione di recesso sarà annotata sul Libro Soci dal Consiglio di Amministrazione, e diventa operativa con la chiusura dell’esercizio in corso, se comunicato tre mesi prima, e, se comunicato successivamente, con la chiusura dell’esercizio successivo.

La decadenza è pronunziata dal Consiglio di Amministrazione nei confronti dei soci che vengono a trovarsi nelle condizioni di incompatibilità previste dall’articolo 6 (sei) del presente statuto, senza la prevista autorizzazione del Consiglio di Amministrazione.

L’esclusione è pronunziata dal Consiglio di Amministrazione contro il socio:

  • che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto o alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali;
  • che, pur dopo formale sollecitazione o diffida, si renda moroso nel versamento delle rate delle quote sottoscritte, o nell’adempimento delle obbligazioni di cui all'art. 8 (otto);
  • che in qualunque modo arrechi danno materiale o morale alla Cooperativa o fomenti in seno ad essa dissidio o disordine;
  • che, senza giustificato motivo, si rifiutino, benché formalmente richiesti, di partecipare ai lavori dell’impresa sociale, o dimostrino scarso impegno e cattiva volontà nello svolgimento del lavoro, o anche che vengano ripresi ripetutamente per errori, evitabili con la normale diligenza o perizia, commessi nello svolgimento del lavoro, anche se non arrechino danno alla Cooperativa.

Le deliberazioni prese in materia di recesso, decadenza ed esclusione debbono essere comunicate ai soci che ne sono oggetto mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Le controversie che insorgessero tra i soci e la cooperativa in merito ai provvedimenti adottati dal Consiglio di Amministrazione sulle materie contemplate nel presente art. 10 (dieci) saranno devolute alla decisione arbitrale secondo quanto previsto nell’art. 19 (diciannove) del presente Statuto. I soci che intenderanno reclamare contro i provvedimenti del Consiglio di Amministrazione dovranno proporre istanza di nomina di Arbitro entro trenta giorni dalla notifica dei provvedimenti stessi.

I soci receduti o decaduti hanno soltanto il diritto al rimborso delle quote di capitale da essi effettivamente versate, secondo il valore calcolato sulla base del bilancio dell'esercizio in corso al momento in cui il recesso o la decadenza si sono verificati e, comunque, in misura mai superiore al valore nominale. I soci esclusi hanno il medesimo diritto, salvo che ad essi, a titolo di penale per il solo fatto dell’inadempienza che ha dato causa all’esclusione e, fermo restando il loro eventuale obbligo di risarcire il danno, potrà essere, con la medesima deliberazione di esclusione, ridotta la misura del rimborso per una proporzione da valutarsi a discrezione del C.d.A. in base ad emanando regolamento.

Il rimborso avrà luogo nei centottanta giorni successivi all'approvazione del predetto bilancio, ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 2535 C.C., senza alcun interesse, salvo il diritto di ritenzione spettante alla cooperativa fino alla concorrenza di ogni eventuale credito verso il socio. È consentita comunque da parte della Cooperativa la rateizzazione dello stesso, entro un termine massimo di cinque anni, per quella frazione di quota assegnata al socio ai sensi del successivo art. 12 (dodici) e degli articoli 2545 quinquies e 2545 sexies del C.C. Le quote di spese generali non sono rimborsabili in nessun caso.

In caso di morte del socio, gli eredi o legatari del socio defunto, hanno diritto al rimborso delle quote nella misura, con le modalità e nei termini previsti per i soci receduti o dichiarati decaduti. dietro presentazione di atto notorio o altra idonea documentazione, dalla quale risulti chi sono gli aventi diritto. L’erede o gli eredi del socio defunto, che si trovino in possesso dei requisiti per essere ammessi, possono chiedere di subentrare al posto del loro dante causa. In caso di pluralità di eredi, questi, entro 6 mesi dalla data del decesso, debbono nominare un rappresentante comune, salvo che la quota sia divisibile e la Cooperativa consenta la divisione. In difetto di tale designazione si applica l’art. 2347, commi 2 e 3 del codice civile.

I Soci receduti, decaduti od esclusi e gli eredi del socio defunto non possono più richiedere il rimborso di quanto ad essi dovuto, quando sia trascorso un anno rispettivamente dalla data in cui si sia verificato il recesso, la decadenza o la esclusione o dal giorno della morte del socio.

Art. 11 (Patrimonio sociale)

Il patrimonio sociale è costituito:

  • dal capitale sociale, che è variabile ed è formato da un numero illimitato di quote di partecipazione dei soci cooperatori, dell’ammontare proposto dal C.d.A. e approvato dall’assemblea ordinaria, in misura non inferiore e non superiore ai limiti consentiti dalle leggi vigenti;
  • dalla riserva legale;
  • dalla riserva straordinaria;
  • da ogni altro fondo di riserva costituito dall’assemblea e/o previsto per legge.

Per le obbligazioni sociali, ai sensi dell’art. 2518 del codice civile, risponde solo la Cooperativa con il suo patrimonio e conseguentemente i soci nei limiti delle quote sottoscritte. Il patrimonio di cui sopra deve essere destinato unicamente al raggiungimento degli scopi sociali. Le riserve sono indivisibili ai sensi e per gli effetti dell’art. 2545 ter C.C. e non possono essere distribuite tra i soci durante la vita della cooperativa né all’atto del suo scioglimento.

L’importo delle quote inizialmente sottoscritte e quello delle successive sottoscrizioni, dovrà a norma di legge essere versato all’atto della sottoscrizione. Le quote sono sempre nominative, esse non possono essere sottoposte ad esecuzione da parte di terzi, a pegno o altro vincolo, con effetto verso la Cooperativa durante la vita della medesima; possono essere cedute, con effetto verso la Cooperativa, previa autorizzazione del Consiglio di Amministrazione, ad altri soci ed anche a persone che abbiano presentato domanda di ammissione a socio.

Il Patrimonio Sociale, ad eccezione delle quote di capitale rimborsabili nei modi e nei termini stabiliti dal presente Statuto per i casi di recesso, di decadenza, di esclusione o di morte del socio, o per quello di scioglimento o di liquidazione della Cooperativa, non è mai ripartibile tra i soci.

Art. 12 (Bilancio)

L'esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio deve essere presentato all'assemblea dei soci per l'approvazione entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero entro centottanta giorni qualora ricorrano le condizioni di cui all’ultimo comma dell’articolo 2364 c.c., certificate dal Consiglio di Amministrazione in sede di relazione sulla gestione.

L’Assemblea che approva il bilancio, su proposta del Consiglio di Amministrazione, può deliberare l’erogazione del ristorno ai soci cooperatori in proporzione alla quantità e qualità degli scambi mutualistici effettivamente realizzati, nel rispetto dei limiti e delle condizioni stabilite dalla normativa vigente, dalle disposizioni del presente statuto e dal relativo regolamento.

L’assemblea può deliberare la ripartizione dei ristorni a ciascun socio:

  • attraverso l’aumento gratuito delle rispettive quote
  • in forma liquida;

Art. 13 (Destinazione di utili e ristorni)

L'assemblea che approva il bilancio delibera sulla ripartizione dei ristorni nel rispetto dei limiti e delle modalità previste dal precedente art. 12 (dodici) e, successivamente sulla distribuzione degli utili annuali destinandoli:

  • ai Fondi di riserva legale, in misura non inferiore a quanto previsto per legge;
  • al Fondo Mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione di cui all’art. 11 della legge 31.1.92, n° 59, nella misura del 3%;
  • a rivalutazione gratuita del capitale sociale, nei limiti ed alle condizioni previsti dall’art. 7 della legge 31.1.92, n° 59;
  • ad eventuale remunerazione del capitale sociale effettivamente sottoscritto e versato in misura non superiore alla misura massima degli interessi spettanti ai detentori di buoni postali poliennali fruttiferi aumentata di 2,5 punti;
  • la restante parte a riserva straordinaria ovvero ai fondi di cui al precedente art. 11 (undici).

Gli utili debbono essere prevalentemente destinati a finalità mutualistiche, intendendo per tali l’incremento delle riserve di natura indivisibile, il contributo al Fondo mutualistico e l’erogazione del ristorno.

Qualora, per la copertura della perdita di esercizio, le quote siano scese a un valore inferiore a quello minimo, l'assemblea deve deliberare l'aumento delle quote residue per riportarle a tale valore minimo.

È vietata la distribuzione ai soci di dividendi in misura superiore alla remunerazione del prestito da soci ragguagliata al capitale effettivamente versato. Gli interessi corrisposti sui prestiti non possono, in ogni caso, superare la misura massima degli interessi spettanti ai detentori dei buoni postali poliennali fruttiferi aumentata di 2,5 punti e l'importo complessivo dei prestiti effettuati da ciascun socio non può superare il limite massimo in vigore per l'applicazione delle agevolazioni fiscali che li riguardano.

Art. 14 (Cessazione della cooperativa)

In caso di cessazione della Cooperativa, l’intero patrimonio sociale, risultante dalla liquidazione sarà devoluto nel seguente ordine:

  • a rimborso del capitale sociale effettivamente versato dai soci ed eventualmente rivalutato;
  • al fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, di cui all'art 11 della legge 59/92.

Art. 15 (Organi principali)

Gli organi principali della Cooperativa sono: ·

  • L'Assemblea ordinaria e straordinaria
  • Il Consiglio di Amministrazione
  • La Commissione Elettorale

In previsione di una futura necessità o obblighi di legge la Cooperativa potrà istituire anche ulteriori Organi di indirizzo e controllo quali: il Comitato Esecutivo, la Commissione di Controllo, Il Collegio Sindacale, il Collegio dei Revisori dei Conti, il Collegio dei Probiviri, il Comitato Tecnico Scientifico, il Corpo dei Volontari, ecc. La Cooperativa potrà altresì, al fine di potenziare e rendere più capillare la propria presenza sul territorio, valutare la necessità di istituire delle sedi locali. Il funzionamento e la direzione di tali organi e sedi secondarie sono rimandati ad appositi regolamenti interni che, su proposta dal C.d.A., dovranno essere ratificati dall'Assemblea.

Art. 16 (Assemblee)

La convocazione dell'assemblea è deliberata dal Consiglio di Amministrazione. Le assemblee devono essere convocate almeno dieci giorni prima della data fissata per la prima convocazione. L'avviso di convocazione dovrà essere affisso nella sede sociale ovvero consegnato a mano e dovrà indicare data, ora e luogo della riunione in prima e seconda convocazione e l'elenco degli argomenti da trattare all'Ordine del  Giorno.

In mancanza dell’adempimento delle suddette formalità l’assemblea si reputa validamente costituita quando siano presenti o rappresentati tutti i soci con diritto di voto, tutti gli amministratori e tutti i sindaci effettivi se nominati.

L’Assemblea:

  • approva i bilanci consuntivi annuali, stabilendo la eventuale ripartizione del ristorno e la distribuzione degli utili;
  • procede alla nomina delle cariche sociali
  • determina la misura delle medaglie di presenza da corrispondersi agli Amministratori per la loro attività collegiale e la retribuzione annuale dei Sindaci se nominati;
  • delibera sulle responsabilità degli amministratori e dei sindaci se nominati;
  • approva i regolamenti interni di cui al successivo art. 20 (venti), con le maggioranze previste per le assemblee straordinarie;
  • approva le modificazioni dell'atto costitutivo;
  • decide di aderire ad un gruppo cooperativo paritetico;
  • decide di compiere operazioni che comportanto una sostanziale modificazione dell'oggetto sociale o una rilevante modificazione dei diritti dei soci;
  • approva i regolamenti interni;
  • nomina i liquidatori e i criteri di svolgimento della liquidazione;
  • delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione sociale riservati alla sua competenza nel presente statuto o sottoposti al suo esame dagli amministratori.
  • delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione sociale riservati alla sua competenza nel presente statuto o sottoposti al suo esame dagli amministratori.

Essa ha luogo almeno una volta l’anno entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale e quante altre volte il Consiglio di Amministrazione lo creda necessario; dovrà essere convocata quando ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazioni della materia da trattare, dal Collegio Sindacale, se presente, o da almeno un quinto dei soci. In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro trenta giorni dalla data della richiesta. L’Assemblea è straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dell’atto costitutivo, sullo scioglimento anticipato della Cooperativa e sulla nomina e sui poteri dei liquidatori.

In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci aventi diritto al voto. In seconda convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti aventi diritto la voto e delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti su tutti gli oggetti posti all’O.d.G., salvo che sullo scioglimento e la liquidazione della Cooperativa, per cui occorrerà il voto favorevole dei 3/5 (tre quinti) dei presenti aventi diritto al voto. La seconda convocazione deve avere luogo almeno 24 ore dopo la prima.

Hanno diritto al voto nelle assemblee i soci che risultino iscritti nel libro soci da almeno 90 (novanta) giorni. Ogni socio ha un solo voto. Il socio può farsi rappresentare nell’assemblea da altro socio non amministratore che abbia diritto al voto mediante delega scritta. Ogni socio delegato non può rappresentare più di altri due soci con deleghe separate per ognuno di essi. Le deleghe debbono essere menzionate nel processo verbale della assemblea e conservate fra gli atti sociali.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in sua assenza, dal Consigliere Delegato, ove esiste e, in mancanza, dall’amministratore più anziano d’età o, ove essa lo deliberi, dal socio eletto dall’assemblea. L’Assemblea nomina un segretario ed occorrendo, due scrutatori. Le deliberazioni devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 17 (Consiglio di Amministrazione)

La Cooperativa è amministrata da un Consiglio di Amministrazione, che si compone da tre a dodici consiglieri.

Il Consiglio di Amministrazione dura in carica tre esercizi e i suoi membri sono sempre rieleggibili. Spetta all’Assemblea determinare l'eventuale gettone di presenza dovuto per la loro attività collegiale. Spetta invece al Consiglio di Amministrazione determinare il compenso dovuto a quelli dei suoi membri che prestino continuamente ed in modo esclusivo la loro opera a favore della cooperativa ma prima di porre in essere tale decisione dovrà essere chiesta la ratifica all'Assemblea.

Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente e il Vicepresidente. Può delegare, determinandole nella deliberazione, parte delle attribuzioni ad uno degli amministratori, oppure ad un Comitato Esecutivo composto dal Presidente, dal Vice Presidente e da un Consigliere. Non possono essere delegati i poteri concernenti le materie indicate dall’art. 2381, comma 4, c.c., nonché i poteri in materia di ammissione, di recesso ed esclusione dei soci. Il consiglio di amministrazione deve inoltre deliberare in forma collegiale nei casi in cui oggetto della decisione siano la remunerazione della prestazione mutualistica, il ristorno, la cessione o l’acquisto di azienda o di ramo d’azienda, la costituzione o assunzione di una partecipazione rilevante in altra società.

Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente tutte le volte che egli lo ritenga utile, oppure quando ne sia fatta domanda almeno da due Consiglieri. La convocazione è fatta indirizzando l’avviso ai singoli amministratori mediante posta elettronica o messaggeria telefonica non meno di tre giorni prima della adunanza. L’avviso di convocazione deve indicare data, ora e luogo della riunione e argomenti dell’O.d.G.

Le adunanze sono valide quando intervenga la maggioranza degli amministratori in carica. In mancanza dell’adempimento delle suddette formalità la riunione del C.d.A. si reputa validamente costituita quando siano presenti tutti gli amministratori e tutti i sindaci effettivi se nominati. La mancata partecipazione ingiustificata a tre adunanze consecutive comporta la decadenza da membro del Consiglio di Amministrazione. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti. Le votazioni sono palesi. A parità di voti, nelle votazioni palesi, prevale il voto del Presidente, nelle segrete, la parità importa la reiezione della proposta.

---------------- FIN QUI SCRITTO DAL NOTAIO. DA QUI IN POI LO STATUTO VA VERIFICATO ----------------

Delle deliberazioni della seduta si redige un verbale, firmato dal presidente e dal segretario se nominato, il quale deve essere trascritto senza indugio nel libro delle decisioni degli amministratori.

Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione della Cooperativa. Spetta pertanto, fra l’altro, al consiglio di Amministrazione:

curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;

redigere il bilancio consuntivo annuale;

relazionare, in occasione dell’approvazione del bilancio di esercizio, sui criteri seguiti nella gestione sociale per il conseguimento dello scopo mutualistico, con particolare riferimento alla sussistenza del requisito della prevalenza mutualistica o alle azioni che si intendono intraprendere per riacquistare il requisito stesso in caso di perdita temporanea ai sensi dell’articolo 2545-octies c.c. Nella medesima relazione il consiglio di amministrazione deve illustrare le ragioni delle determinazioni assunte con riguardo all’ammissione di nuovi soci;

stabilire l'entità della tassa di ammissione e i successivi adeguamenti;

deliberare l’ammontare dei contributi alle spese generali e dell’eventuale sovrapprezzo da proporre all’assemblea in sede di approvazione del bilancio, secondo quanto previsto nel precedente art. 9 (nove), nonché il modo di pagamento e le tariffe di utilizzazione dei servizi;

compilare i regolamenti previsti dal presente Statuto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

stipulare tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti alle attività e gestioni sociali; fra l’altro, far costruire ed assegnare gli immobili, contrarre mutui, acconsentire ipoteche, accendere, postergare, ridurre o radiare ipoteche o qualsiasi annotazione nei registri immobiliari, rinunziare ad ipoteche anche se legali, autorizzare e compiere qualsiasi operazione presso gli uffici del debito pubblico della Cassa DD. PP., e presso ogni ufficio pubblico o privato;

transigere e compromettere per arbitri;

conferire procure, sia generali che speciali, ferma la facoltà attribuita al Presidente del Consiglio di Amministrazione;

assumere e licenziare il personale della Cooperativa fissando le mansioni e le retribuzioni;

dare l’adesione della Cooperativa ad altri organismi;

deliberare circa l’ammissione , il recesso, la decadenza e l’esclusione dei soci;

provvedere, ai sensi dell’art. 2386 Cod. Civ., alle sostituzioni dei suoi componenti che venissero a mancare nel corso dell’esercizio;

deliberare ed attuare tutte le iniziative, gli atti e le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione relative alle attività indicate nell’art. 4 (quattro) e che comunque rientrino nell’oggetto sociale, fatta eccezione soltanto per quelli che per disposizione di legge e dello Statuto sono riservati all’Assemblea.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la rappresentanza e la firma sociale, legale e giudiziale. Il Presidente perciò è autorizzato a riscuotere da pubbliche Amministrazioni o da privati pagamenti di ogni natura ed a qualsiasi titolo, rilasciandone liberatorie quietanze. Egli ha anche la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti la Cooperativa davanti a qualsiasi autorità giudiziaria ed amministrativa ed in qualunque grado di giurisdizione. Previa autorizzazione del Consiglio di Amministrazione, può delegare i propri poteri, in tutto o in parte, al Vice Presidente, al Consigliere Delegato, nonché, con speciale procura, ad impiegati della Cooperativa. In casi urgentissimi esercita i poteri del Consiglio di Amministrazione, salvo ratifica alla prima adunanza consigliare che deve avvenire entro 15 giorni. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, tutte le di lui mansioni spettano al Vice Presidente.

Art. 18 (Commissione Elettorale)

Nell'Assemblea precedente la scadenza del mandato del C.d.A., verrà eletta una Commissione Elettorale composta da tre o più soci che sarà l'Organo garante delle successive elezioni. Il compito di questa Commissione sarà di farsi carico di raccogliere le adesioni e il programma di intenti dei candidati al nuovo Consiglio e di organizzare e portare a buon fine le elezioni. Sarà compito dell'Assemblea decidere il numero totale dei componenti del prossimo C.d.A. ed in mancanza di tale decisione il numero sarà lo stesso delle precedenti elezioni.

In prossimità della scadenza del mandato del Consiglio, il Presidente dovrà inviare, per mezzo di raccomandata o posta elettronica, una lettera con l'indicazione delle date della prima e seconda convocazione dell'Assemblea entro le quali i Soci che ne hanno diritto sono chiamati a pronunciarsi e la data e il luogo dell'Assemblea. L'invio delle informazioni riguardanti i candidati a Consigliere dovrà avvenire almeno trenta giorni prima della data di convocazione dell'Assemblea.

Le Elezioni avverranno attraverso l'uso del metodo di Condorcet o di metodi derivanti dallo stesso. Saranno utilizzati strumenti informatici per stabilire i vincitori delle elezioni. Su richiesta della maggioranza dell'Assemblea potranno essere utilizzate anche schede cartacee per l'archiviazione dei voti. Il metodo di Condorcet, matematico e filosofo del diciottesimo secolo, garantisce maggiore democrazia nel risultato delle elezioni, basandosi su voti che esprimono preferenze e sulla comparazione fra le stesse. L'elettore infatti, invece di votare solamente i candidati preferiti, esprimerà una lista ordinata di tutte le preferenze in ordine decrescente. Verranno eletti coloro che saranno preferiti agli altri dopo essere stati comparati a turno con tutti i candidati.

Nel caso in cui il voto sia effettuato per mezzo di scheda cartacea esso si esprime mediante consegna, ad un membro incaricato dalla Commissione Elettorale, della scheda di votazione. Le schede dovranno pervenire entro un orario stabilito dalla commissione nel giorno dell'Assemblea. Esse saranno raccolte e registrate dalla Commissione Elettorale. Dopo la consegna, l'apertura e lo spoglio verranno effettuati collegialmente sotto la responsabilità del Presidente e del Consiglio uscente. Lo spoglio delle schede sarà pubblico e qualunque socio potrà assistervi. L'esito della votazione verrà portato a conoscenza dei soci mediante pubblicazione sull'organo di stampa o sul sito web ufficiale della Cooperativa.

La Commissione Elettorale, dopo le elezioni del Consiglio, rimarrà in carica fino al decadimento dello stesso e avrà il compito di risolvere tutte quelle problematiche inerenti le elezioni di altre cariche all'interno della Cooperativa. Su delibera dall'Assemblea, le elezioni potranno avvenire anche in maniera semplificata, attraverso strumenti telematici, voto elettronico, o tramite strumenti web. La Commissione Elettorale avrà il compito di stabilire le regole per la gestione efficace e trasparente delle elezioni, di stabilire i controlli necessari per evitare la duplicazione del voto e di porre altre regole in caso di parità fra eletti o in caso di problematiche non previste.

Art. 19 (Clausola Compromissoria)

Tutte le controversie aventi ad oggetto rapporti sociali, comprese quelle relative alla validità delle delibere assembleari, promosse da o contro i soci, da o contro la Cooperativa, ivi comprese quelle relative ai rapporti con gli organi sociali, dovranno essere oggetto di un tentativo preliminare di conciliazione, secondo il Regolamento del servizio di conciliazione della Camera Arbitrale del Piemonte, con gli effetti previsti dagli artt. 38 ss d. lgs. 5/2003.

Ogni controversia non risolta tramite la conciliazione, come prevista nella presente clausola, entro sessanta giorni dalla comunicazione della domanda, o nel diverso periodo che le parti concordino per iscritto, sarà risolta mediante arbitrato rituale secondo diritto in conformità del Regolamento della Camera Arbitrale del Piemonte che provvederà alla nomina dell’arbitro. Le parti si impegnano a ricorrere alla conciliazione prima di iniziare qualsiasi procedimento giudiziale o arbitrale. Il procedimento di conciliazione dovrà svolgersi entro sessanta giorni dalla comunicazione della domanda o nel diverso periodo che le parti concordino per iscritto.

Per quanto non previsto, si applicano le disposizioni del D. lgs. 17 gennaio 2003, n. 5 e successive modifiche.

Art. 20 (Disposizioni Generali

I rapporti tra la Cooperativa e i soci potranno essere disciplinati da appositi regolamenti interni che determinano i criteri e le regole inerenti allo svolgimento dell’attività mutualistica tra la Cooperativa e i soci. I regolamenti, quando non costituiscono parte integrante dell’atto costitutivo, sono predisposti dagli amministratori e approvati dall’assemblea ordinaria con le maggioranze previste per le assemblee straordinarie.

Art. 21 (Scioglimento)

La cooperativa si scioglie per le cause previste dalla legge. Nel caso si verifichi una delle cause di scioglimento, gli amministratori ne daranno notizia mediante iscrizione di una corrispondente dichiarazione presso l'ufficio del Registro delle Imprese. Verificata la ricorrenza di una causa di scioglimento della cooperativa o deliberato lo scioglimento della stessa, l'assemblea, con le maggioranze previste per le modificazioni dell'atto costitutivo e dello statuto, disporrà in merito a:

il numero dei liquidatori e le regole di funzionamento del collegio in caso di pluralità di liquidatori;

la nomina dei liquidatori, con indicazione di quelli cui spetta la rappresentanza della Cooperativa;

i criteri in base ai quali deve svolgersi la liquidazione; i poteri dei liquidatori, con particolare riguardo alla cessione dell'azienda sociale, di rami di essa, ovvero anche di singoli beni o diritti, o blocchi di essi; gli atti necessari per la conservazione del valore dell'impresa, ivi compreso il suo esercizio provvisorio, anche di singoli rami, in funzione del migliore realizzo.

Ai liquidatori potrà essere conferito il potere di compiere tutti gli atti utili per la liquidazione della Cooperativa. La Cooperativa in qualunque momento potrà revocare lo stato di liquidazione, previa eliminazione delle cause di scioglimento, con delibera dell'assemblea, assunta con la maggioranza prevista per la modifica dell'atto costitutivo e dello statuto. I soci che non abbiano concorso alle deliberazioni riguardanti la revoca dello stato di liquidazione hanno diritto di recedere.

Art. 22 (Disposizioni finali)

La vita della Cooperativa è retta dal presente statuto che si ha per conosciuto, condiviso ed accettato da tutti i soci fin dalla sua approvazione da parte dell’Assemblea o dalla domanda di ammissione. Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente statuto e nei relativi regolamenti attuativi, si fa riferimento alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano, in particolare a quelle contenute nel Codice Civile e nelle leggi speciali sulle Cooperative, nonché nelle disposizioni in materia di Cooperative a Responsabilità Limitata, in quanto compatibili con la disciplina cooperativistica.