Le piante officinali

Le piante officinali sono un gruppo estremamente eterogeneo di specie botaniche che sono caratterizzate per essere portatrici di sostanze, molecole, fitocomplessi, attivi che possono avere utilizzi diversi da quello alimentare. Talora sono designate come piante medicinali ed aromatiche, si può aggiungere anche “da profumo”.

officinali

Nell'accezione accademica sono piante officinali solo le piante contenute nelle farmacopee (attinenti l'officina farmaceutica), secondo la legge sono officinali solo quelle dell'elenco del Regio Decreto 772 del 26 Maggio 1932, applicativo della legge 6 gennaio 1931 n. 99 di disciplina della raccolta e commercializzazione delle piante officinali medesime.

Nella consuetudine invece sono un gruppo molto ampio che include senz'altro anche piante nuove e utilizzi nuovi, diversi da quelli alimentari, ma sempre connessi con la salute ed il benessere o anche, emergono sempre più, usi come “chimica verde”.

Riferendosi all’ultima definizione proposta nel Report ISMEA del 2013: “…sono una categoria ampia di specie botaniche, che hanno in comune la proprietà di essere vettori di sostanze dotate di attività specifiche, sensoriali, biologiche e farmacologiche. Non è possibile farle rientrare in categorie nella maniera classica dell’agronomia (erbacee, leguminose, arboree, legnose, orticole, ecc.) per via della loro peculiarità, che le rende una classe di piante trasversali dal punto di vista botanico, agronomico ed ecologico.” Pur non essendoci un censimento ufficiale, alcune fonti asseriscono che al mondo esistono non meno di 20.000 specie diverse che possono essere incluse in questa tipologia. In Europa i maggiori utilizzi sono riferibili a 450 circa maggiori piante.

genzianaDa queste piante si ottengono un ampia gamma di derivati che vanno dalla “droga” (la pianta semplicemente essiccata), agli oli essenziali, fino agli estratti purificati e le basi isolate per i processi di emisintesi. Sul mercato quindi troviamo qualcosa come 1.500 – 2.000 articoli diversi, tutti derivati da piante officinali e identificabili come “botanicals”.


Il mercato europeo tratta circa 450.000 – 500.000 tonnellate di erbe gregge e derivati all'anno ed è alimentato in buona parte ancora dalla raccolta di stock spontanei. A livello mondiale la raccolta spontanea costituisce l'85% dell'approvvigionamento. In ambito della produzione europea possiamo stimare una percentuale inversa, compresa fra il 60 e il 75% di coltivazione e solo il rimanente è raccolta spontanea.

Il fenomeno della raccolta spontanea è in calo strutturale a causa dell'avanzamento economico delle regioni di tradizionale raccolta (Est Europa, Anatolia e Nord Africa) anche se la crisi economica, la competizione con le grandi colture potrebbero far tornare in auge anche questa antica forma di sostentamento delle popolazioni rurali.

La coltivazione razionale sembra però essere un necessario passo per alimentare in modo costante e sicuro un mercato che di giorno in giorno amplia i suoi confini. I paesi maggiori produttori e nel contempo maggior consumatori sono India e Cina; si ritiene che solo una minima parte di queste piante officinali vengano da agricoltura.